TARTUFAIE CONTROLLATE O COLTIVATE – Rinnovi e Nuove “Attestazioni di riconoscimento del Diritto di raccolta Riservata"

Ultima modifica 22 novembre 2021

Descrizione:

Il diritto di raccolta riservata verrà riconosciuto sulle tartufaie coltivate e/o su quelle controllate.

Tale attestato ha validità di anni 5 a far data dal rilascio dello stesso ed è comunque rinnovabile a domanda dell’interessato.

A seguito della scadenza dell'attestazione, senza che sia stata presentata domanda di rinnovo della stessa, il diritto di raccolta decade. Il Comune comunica la decadenza agli organi di vigilanza e controllo competenti.

Entro trenta giorni dalla data di scadenza dell'attestazione, il titolare rimuove a proprie spese le tabelle di cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 3 della l.r. 50/1995. Decorso tale termine, si applica la sanzione prevista per il mantenimento delle tabelle di riserva nelle tartufaie non riconosciute dall'articolo 21, comma 1, lettera o) della l.r. 50/1995

Tartufaie controllate - art.4 L.R. n.50/95

Per tartufaie "controllate" si intendono le tartufaie naturali migliorate con opportune pratiche colturali ed incrementate con la messa a dimora di idonee piante arboree ed arbustive tartufigene, preventivamente micorrizate, senza alterare o distruggere gli equilibri degli ecosistemi tartufigeni preesistenti. Per opportune pratiche colturali si intendono gli interventi di salvaguardia e miglioramento della efficienza produttiva della tartufaia naturale preesistente, nonché di tutela dell’ecosistema nel suo complesso, scelti, fra i seguenti, in relazione alle caratteristiche econologiche della tartufaia:

  • opere di regimazione delle acque superficiali, quali scoline, fossette, muretti a secco, graticciate;
  • trasformazione in alto fusto del bosco, secondo un progetto di conversione, privilegiando il rilascio delle matricine e delle specie simbionti con i tartufi
  • eliminazione della vegetazione infestante;
  • sarchiature superficiali dell’area coltivata; dette sarchiature non devono essere effettuate in terreni a forte pendenza;
  • sfoltimento dei polloni sulle ceppaie e, se in presenza di vegetazione eccessivamente fitta, diradamenti selettivi di piante arboree;
  • irrigazioni e pacciamature;
  • adozione, in prossimità della tartufaia, di pratiche agricole rispettose dell’ecosistema tartufigeno.

E’ considerata operazione di incremento di tartufaia naturale, l’inserimento, senza danneggiamento della stessa, di piantine tartufigene di specie idonea, preventivamente micorrizate, nella tartufaia naturale da migliorare od in prossimità della stessa, in terreno vocato, in numero non inferiore a 30 piante/Ha.Qualora l’inserimento di piante tartufigene non possa essere effettuato in terreno vocato rispettando le caratteristiche e gli equilibri della tartufaia, il Comune competente per territorio può derogare a quanto previsto dal 3º comma, sentito il parere della competente struttura della Giunta regionale.

Tartufaie "coltivate" - art.5 L.R. n.50/95

Per tartufaie "coltivate" si intendono quelle costituite da impianto ex-novo di piante tartufigene, preventivamente micorrizate, in numero non inferiore a 100 piante/ha. Detti impianti dovranno essere realizzati in ambienti vocati, evitando il danneggiamento o la distribuzione di tartufaie naturali produttive preesistenti.

 

Modalità di presentazione della domanda

La domanda ai fini del riconoscimento della raccolta riservata deve pervenire, utilizzando la modulistica appositamente predisposta, tramite:

 

Tappe del procedimento, tempi e scadenze

NUOVE -  ATTESTAZIONI DI RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI RACCOLTA RISERVATA

  1. Il richiedente inoltra al Comune competente per territorio la domanda ai fini del riconoscimento della raccolta riservata.
  2. Il Comune effettua l’istruttoria del progetto, verificando la completezza della domanda e la sua rispondenza con la normativa vigente, entro e non oltre 60 giorni dalla presentazione della domanda, dando comunicazione dei risultati ai richiedenti. A tal fine il Comune si avvarrà del supporto della competente struttura della Giunta regionale. I termini della procedura amministrativa s'intendono interrotti per il tempo necessario alla competente struttura della Giunta regionale per formulare il suo parere tecnico, che, comunque, non può essere superiore a 60 giorni. L’istruttoria potrà quindi concludersi complessivamente entro e non oltre 120 giorni.
  3. In caso il progetto sia conforme alla normativa vigente il Comune rilascia l’autorizzazione all’inizio dei lavori che porteranno alla realizzazione di una tartufaia “controllata” o “coltivata”. Detti lavori dovranno essere ultimati entro 18 mesi.
  4. Entro 18 mesi dall’autorizzazione ad iniziare i lavori, l’avente titolo presenta dichiarazione di ultimazione lavori comprensiva dell’apposita documentazione.
  5. Il Comune verifica la validità della documentazione di cui al punto precedente e rilascia l’attestato di riconoscimento del diritto di raccolta riservata entro 60 giorni dalla presentazione della stessa, dandone comunicazione anche agli organi di vigilanza e controllo territorialmente competenti, preposti alla specifica sorveglianza della presente legge.
  6. Anche in questo caso il Comune si avvarrà del supporto della competente struttura della Giunta regionale. I termini della procedura amministrativa s'intendono interrotti per il tempo necessario alla competente struttura della Giunta regionale per formulare il suo parere tecnico, che, comunque, non può essere superiore a 60 giorni. L’istruttoria potrà quindi concludersi complessivamente entro e non oltre 120 giorni.

RINNOVO -  ATTESTAZIONI DI RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI RACCOLTA RISERVATA

Qualora alla scadenza dell’attestazione si intenda variare il titolare dell’attestazione o aumentare la superficie della tartufaia deve essere presentata una nuova richiesta di riconoscimento.

  1. La domanda di rinnovo dell’attestazione di riconoscimento del diritto di raccolta riservata è presentata al Comune competente per territorio entro la data di scadenza dell’attestazione. (si consiglia di chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza)
  2. Il Comune procede alla verifica dei contenuti e della rispondenza della documentazione inviata con la normativa vigente, entro e non oltre 60 giorni dalla presentazione della domanda di rinnovo. Nel caso di rinnovo di attestazione di raccolta riservata di tartufi su tartufaia controllata, il Comune verifica la congruenza degli interventi previsti dal nuovo piano di coltura con quelli previsti dal piano di coltura precedente e la loro fattibilità in base alla l.r. 39/2000 (Legge forestale della Toscana).

 

Documentazione da presentare

 NUOVE -  ATTESTAZIONI DI RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI RACCOLTA RISERVATA

 Alla domanda dovrà allegare un progetto esecutivo contenente la seguente documentazione:

  1. mappa catastale particellare dell’area interessata dalla tartufaia;
  2. documentazione idonea a comprovare il titolo della proprietà od altro diritto di legittimazione alla conduzione dell’area;
  3. relazione tecnica comprendente:
    • superficie ed indicazione delle particelle catastali interessate dall’intervento;
    • descrizione delle caratteristiche ecologiche dell’area (terreno, vegetazione, microclima);
    • interventi tecnici e colturali che si intendono effettuare sulle singole particelle interessate, con evidenziazione cartografica degli stessi;
    • durata presunta per l’esecuzione degli interventi previsti;
    • indicazione del vivaio di approvvigionamento delle piantine micorrizate;
    • piano di coltura, conservazione e gestione della raccolta per gli anni successivi all’impianto della tartufaia coltivata e/o controllata;

Al termine dei lavori e comunque entro 18 mesi dall’’autorizzazione del Comune, presentazione della seguente documentazione:

  • dichiarazione di ultimazione dei lavori e di impegno alla conduzione della tartufaia per gli anni successivi come da piano di coltura e conservazione;
  • attestato della Ditta fornitrice dal quale risulti che le piante tartufigene da destinare all’impianto sono micorrizate con le specie indicate;
  • attestato di controllo delle piantine preventivamente micorrizate da porre a dimora nella tartufaia rilasciato dalla competente struttura della Giunta regionale, entro 60 giorni dalla richiesta e comunque entro tempi tecnici utili per la loro messa a dimora, sulla base di una metodologia definitiva ed approvata dalla Giunta regionale.

RINNOVO -  ATTESTAZIONI DI RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI RACCOLTA RISERVATA

 La domanda di rinnovo dell’attestazione contiene almeno i seguenti elementi:

  1. gli estremi dell’attestazione precedente;
  2. le generalità del richiedente;
  3. l’autocertificazione del titolare attestante il titolo della proprietà od altro diritto di legittimazione alla conduzione della superficie interessata, avente validità almeno per la durata dell’attestazione (5 anni)

Nel caso di rinnovo di attestazione di raccolta riservata di tartufi su tartufaia controllata (art. 4 l.r. 50/1995), alla domanda deve essere allegata anche una relazione tecnica contenente:

  1. l’illustrazione dello stato attuale della tartufaia, comprensiva degli interventi attuati e previsti dal piano di coltura allegato all’autorizzazione di cui si chiede il rinnovo;
  2. un piano di coltura o conservazione della tartufaia per gli anni successivi, con l’illustrazione degli interventi necessari alla conservazione da attuarsi nei successivi 5 anni e l’indicazione delle particelle catastali interessate da tali interventi.

 

Costo per il cittadino 

  • 2 Marche da bollo da 16,00€ (una da apporre sulla domanda ai fini del riconoscimento della raccolta riservata ed una da apporre sull’autorizzazione all’inizio dei lavori)
  • 2 Marche da bollo da 16,00€ (una da apporre sulla dichiarazione di ultimazione lavori ed una sull’attestato di riconoscimento del diritto di raccolta riservata)
  • Se la richiesta arriva da una impresa occorre versare anche il contributo al costo di istruttoria pari ad euro 30,00 da versare con una delle seguenti modalità:
    • bonifico bancario intestato a Comune di Certaldo - Servizio Tesoreria a favore del c/c del Monte dei Paschi di Siena IBAN: IT 89 Q 01030 37810 000001903583
    • bonifico postale intestato alla Tesoreria Comunale a favore del c/c postale n. 30479505 
    • tramite pagamento spontaneo con carta elettronica utilizzando il portale "pagoPA - pagamento online" al seguente link: https://certaldo.comune-online.it/web/pagamenti/pagamenti-spontanei

 

Normativa di riferimento

 

Dove rivolgersi 

Ufficio Attività produttive / Ufficio Urbanistica

Orario di ricevimento, previo appuntamento:

Martedì e Giovedì dalle 9:30 alle 12:30

 

Nomi degli operatori

Manola Carusi (Amministrativo)

Telefono 0571/661286 - e-mail m.carusi@comune.certaldo.fi.it

Arch. Carlo Vanni (Tecnico)

Telefono 0571/661300 - e-mail c.vanni@comune.certaldo.fi.it

 

Responsabile del procedimento

Arch. Carlo Vanni

 

Responsabile del Settore

 Dott. Yuri Lippi

 

Modulistica: