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Giorno del ricordo: il Consiglio Comunale ha osservato il minuto di silenzio

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Anche il Consiglio Comunale di Certaldo ha reso onore con un minuto di silenzio prima dell'inizio della seduta di lunedì 10 febbraio 2020 al "Giorno del ricordo", il giorno commemorativo istituito con la Legge 30 Marzo 2004 n. 92 per ricordare il massacro delle Foibe, ovvero per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Il giorno commemorativo stabilito dalla Legge, il 10 febbraio, coincideva proprio con la seduta del Consiglio.
Il minuto è stato preceduto dal discorso della Presidente del Consiglio Comunale, Romina Renzi, che ha ricordato come "la nostra Costituzione ci insegna che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e si attiva in questo adempiendo a doveri inderogabili di solidarietà politica economica e sociale; inoltre punisce ogni violenza fisica e morale sulle persone perché ritiene e riconosce che la libertà personale è inviolabile; i principi costituzionali sono il frutto di un lavoro di compromesso tra tutte le forze politiche della Costituente, la quale aveva come unico e comune obiettivo quello di evitare che l'Italia si ritrovasse a ripetere un esempio di regime totalitario come quello subito; La cristallizzazione di tali principi costituzionali e l'istituzione di giorni della memoria, come quello del 27 gennaio e quello del 10 febbraio di ogni anno, sono tutti tentativi di estirpare dalla cultura, dalle credenze e dall'ignoranza il popolo, ed evitare il costituirsi del regime che è stato fonte di tutti i mali".
"Tale giornata - ha proseguito Renzi - non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente ma serve a ricordare che ogni giorno bisogna vivere senza alcuna discriminazione e senza l'indifferenza su atti discriminatori e crudeli verso essere umani, va riconosciuto l'importanza del tempo e dello spazio di ricordare, come per la tragedia dell'Olocausto, ogni strage e atto cruento avvenuto come conseguenza del regime, per evitare che si ripetano, in qualsiasi forma tentino di riproporsi".
 
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