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Difendere l'acqua e il territorio, per un mondo più giusto

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Festa Toscana logoSono state le immagini dell'alluvione del 17 novembre scorso, girate dagli elicotteri della Polizia di Stato, e le mappe dell'Atlante delle Guerre con evidenziate le tensioni mondiali legate all'accaparramento delle risorse idriche, a fare da sfondo all'iniziativa "Acqua che porta vita, acqua che porta via..." per la Festa della Toscana 2019.
La presidente del Consiglio Comunale di Certaldo, Romina Renzi, è intervenuta in apertura per presentare l'evento: "Oggi celebriamo la Toscana, perché è stata la prima a capire che la pena di morte era inutile per combattere il crimine e la violenza: uno Stato che vieta di uccidersi tra persone e poi applica la pena di morte è contradditorio ed insegna la violenza. Bisogna sempre ricordare che quando c'era la pena di morte si stava peggio e non dare mai per scontato che in Italia è abolita e lo Stato riconosce i diritti dell'uomo. Oggi il diritto alla vita si lega sempre più all'acqua – ha concluso – che come la vita è una risorsa unica e indispensabile, mai darla per scontata! C'è chi ucciderebbe per avere l'acqua e chi, dovendo berla, rischia di morire. Non dimentichiamo il nostro passato e non diamo per scontato quel che abbiamo oggi: solo così potremo difendere il diritto alla vita e il suo rispetto da parte tutti, compreso lo Stato".
Sono intervenuti poi intervenuti Enrico Sostegni - Consigliere Regione Toscana; Fiorenzo Li Volti - Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo di Certaldo; Lucia Di Laora - Dirigente Scolastico Scuola Primaria "Istituto Maria SS Bambina". Alice Pistolesi - Giornalista dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, ha illustrato alcuni tar i circa 50 grandi conflitti tra stati che mietono migliaia di vittime ogni anno ed il peso che in questi conflitti ha la ricerca del possesso delle risorse idriche. Francesco Rossi, per la Protezione Civile Città metropolitana di Firenze (in sostituzione di Leonardo Ermini), ha commentato le immagini dell'esondazione del 17 novembre scorso, illustrando ai ragazzi i rischi che possono derivare da una calamità naturale o da una cattiva gestione del territorio.
"L'acqua è una risorsa indispensabile per la vita umana – ha concluso il sindaco Giacomo Cucini – ma oggi avete visto come possa essere anche fonte di distruzione se non viene gestita bene e arginata, o causa di conflitti armati se è scarsa e contesa. Per questo è importante imparare a comportarsi sempre in modo responsabile: da un lato dobbiamo gestire responsabilmente i nostri territori, per renderli più sicuri e sapersi comportare in modo corretto in caso di calamità; dall'altro, pur non avendo penuria di acqua potabile, dobbiamo imparare a non sprecare risorse idriche, a partire dai piccoli gesti quotidiani. Per rispetto verso l'ambiente e soprattutto verso chi ancora oggi si vede negati i diritti alla sicurezza, alla vita e all'acqua potabile che invece abbiamo noi."
 
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