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"Da piazza a piazza": il centro urbano si apre alle persone e la collina del borgo alto "entra" in piazza

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DA PIAZZA A PIAZZA logo Un centro urbano come un moderno salotto: vivibile, attraversabile in sicurezza senza barriere, accogliente e verde, adatto per il relax ma anche vitale e accessibile per il commercio; ben riconoscibile e delimitato all'esterno, ma "ricucito" con il borgo alto, per "sanare" una cesura durata troppi anni in un nuovo rapporto simbiotico che dia forza e opportunità maggiori a entrambi.
Potrebbero essere queste, in estrema sintesi, le caratteristiche delle linee guida progettuali del recupero del centro urbano di Certaldo che gli studi di architettura guicciardini&magni, eutropia, filoferro, hanno illustrato ieri, guidati da Marco Magni, architetto dello studio capofila, e dal sindaco Giacomo Cucini. Al centro I Macelli, una nutrita schiera di cittadini, assessori, consiglieri comunali, rappresentanti di associazioni, ha ascoltato, visto slide esplicative, si è fatta un'idea di come si potrebbe sviluppare la riqualificazione di Via Roma, Piazza Boccaccio, Via 2 Giugno e parte di Borgo Garibaldi.
Si parte dal fiume Agliena, elemento vitale con la sua acqua, che si lega alla viabilità e che annuncia l'inizio del centro urbano con nuovi spazi di sosta, pedonali e verdi. Grandi marciapiedi a raso, in quella che si pone come una grandissima Zona 30, portano da lì fino alle altre estremità del centro. La Costa Vecchia, Costa Alberti, la funicolare e piazza Masini – portali di accesso e luoghi di sosta al tempo stesso – si contraddistinguono con elementi di acciaio corten, materiale con effetto ruggine che dopo Piazza della Libertà e Piazza dei Macelli si candida a divenire uno dei segni estetici distintivi del centro. Davanti al Teatro Boccaccio, come un foyer all'aperto, ricompare un marciapiede largo, vivibile, da foto d'epoca (quando le auto non c'erano perché non esistevano). E Poi Piazza Boccaccio e via 2 giugno, il cuore del centro. La piazza, abbandona la sua rigida "opposizione" alla linea morbida della collina del borgo alto e lo accoglie: un lembo di collina "entra" nella parte alta della piazza, in continuità con l'arrivo da via Roma. Una scelta che sintetizza la volontà dei progettisti di riunire il centro sviluppatosi tra otto e novecento, ortogonale, con la parte più antica che scorre sinuosa alle pendici della collina e con la collina stessa. E poi marciapiedi, piazza e via tutte su un unico livello, marciapiedi ampi per invitare le persone a camminare in prossimità dei negozi, il verde che aumenta completamente ridisegnato. E molto altro ancora, nel gioco di luci, sedute e materiali proposti, a completare un disegno organico.
"L'epoca contemporanea è dominata dai centri commerciali, ma sono invece i centri urbani l'anima dei nostri paesi, delle città, e per questo è bene investirci per rinnovare usi e funzioni a partire da quelli storici – ha detto Marco Magni, architetto – per questo ci sentiamo chiamati ad un compito alto, importante, e saremo aperti a suggerimenti e contributi di chi questi luoghi li vive".
"La riqualificazione del centri urbano fa parte di un ampio progetto di riqualificazione di tutti i quartieri, ma per la sua specificità ha un attenzione ed un percorso particolare – ha detto il sindaco Giacomo Cucini – riqualificare il centro vorrà dire sostenere il commercio, il turismo, i servizi, fare un investimento per la qualità di vita di tutti i cittadini, per l'abbattimento delle barriere architettoniche e una completa fruibilità del cuore del nostro paese".
Nei prossimi giorni saranno predisposti e condividi, sia online che in cartaceo, dei materiali per favorire la partecipazione dei cittadini e l'invio di opinioni, consigli e suggerimenti.
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