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Game Over: contrasto all'evasione fiscale

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GAME OVER - PROGETTO ANTI EVASIONE FISCALEL'evasione fiscale in Italia ha proporzioni importanti, basti pensare che per ogni euro riscosso dal fisco italiano, se ne perdono circa 23 centesimi in evasione. Un fenomeno che ha radici profonde economiche, ma soprattutto strutturali. Ecco perché se da un lato è importante agire per individuare gli evasori e sanzionarli pesantemente, dall'altro è fondamentale promuovere un cambiamento di mentalità.
Il progetto GAME OVER che è stato finanziato con 150.000 euro dalla Regione Toscana e riguarda tutti gli 11 comuni dell'Empolese Valdelsa, con Montelupo Fiorentino come capofila, ha il valore aggiunto di intervenire proprio su più fronti; in particolare sensibilizzando le generazioni più giovani.
In questo quadro si inserisce lo spettacolo Evasi Fiscali, che la compagnia Pupi e Fresedde porterà in giro per gli istituti superiori del territorio.
Il primo appuntamento oggi a Castelfiorentino presso l'Enriquez.
Evasi Fiscali viene definito come "blitz teatrale" con Sergio Forconi e Andrea Bruno Savelli per la regia di Andrea Bruno Savelli e la collaborazione drammaturgica di Angelo Savelli
Dal 2010, con oltre 100 repliche all'attivo, Pupi e Fresedde presenta i Blitz Teatrali in territorio scolastico per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema dell'evasione fiscale: l' iniziativa rientra nell'ambito dei progetti che la Regione Toscana sta portando avanti con le scuole superiori toscane per coinvolgere i giovani sui temi della legalità e dei diritti.
Il progetto si avvale anche del fondamentale contributo Guardia di Finanza.
La Storia:
L'attempato Sergio evade dal carcere di Sollicciano e, con il suo camicione a strisce e palla al piede, si rifugia in una scuola. Qui cerca la complicità degli studenti proponendosi come un improbabile professore di letteratura e poesia.
Ma ecco sopraggiungere un ufficiale in divisa e Sergio, spaventato, chiede aiuto ai ragazzi, nascondendosi tra loro come uno studente ripetente.
Andrea è un giovane tenente della Guardia di Finanza venuto in classe per fare un intervento didattico sul Fisco. In poche e semplici parole spiega cos'è il fisco e l'evasione fiscale. La sua lezione è continuamente contrappuntata dai buffi interventi del finto studente Sergio, il quale, invece di confondere la spiegazione, la rende più gustosa e diretta. E così si spazia con leggerezza dall'etimologia del Fisco alla Finanziaria, dalla necessità democratica delle tasse alla mancanza di senso civico, dai luoghi comuni sulle categorie evasive alle ultime frontiere dell'evasione.
A un certo punto Andrea scopre che Sergio è un evaso e lo costringe a raccontare davanti a tutti i motivi della sua reclusione. Per l'appunto si tratta di una brutta storia d'evasione fiscale, che ha come protagonista il commercialista di Sergio, ma come vittima sacrificale Sergio stesso.
Ma anche il nostro bravo tenente ha rischiato di finire nella spirale dell'evasione, a cui sembrava predestinato dagli ereditari comportamenti truffaldini del nonno e del padre. Ormai sulla soglia dell'illegalità, il giovane Andrea ha dato un'improvvisa svolta clamorosa alla sua vita, arruolandosi tra le divise grigie della Finanza, quando ha chiaramente capito che le principali vittime dell'evasione sono proprio i giovani, a cui vengono offerte solo condizioni di lavoro precarie e non regolari e a cui vengono erose le risorse sociali per la formazione del loro futuro.
Vista la reciproca simpatia nata tra i due, Andrea si dimostra disposto a chiudere un occhio sulla presenza di Sergio in quella classe. Ma inaspettatamente è proprio Sergio a chiedere di essere ricondotto in cella: nel mondo libero, ormai dominato dall'esecrabile dittatura della televisione, non c'è più posto per la poesia, ma solo per il profitto e il successo. Almeno in cella, con i suoi compagni, può trascorrere lietamente il tempo dilettandosi a imparare a memoria l'intera "Divina Commedia".
Preso atto del caldo successo ottenuto da Sergio sui ragazzi, Andrea gli propone una nuova occupazione: quella di accompagnarlo nelle classi delle varie scuole, per rendere più piacevole e poetica la sua appassionata lotta contro l'iniqua evasione fiscale.
Per il primo cittadino del comune di Montelupo è una soddisfazione aver curato la realizzazione e l'attuazione del progetto in quanto oltre alle necessarie misure repressive e di contrasto all'evasione punta sull'educazione attraverso l'arte delle generazioni più giovani. Non richiedere fattura, non farsi fare uno scontrino sono gesti che possono sembrare semplici e scontati, ma in realtà sono il primo germoglio dell'illegalità. È fondamentale instillare questa consapevolezza nei ragazzi, solo così si può sperare che il mondo cambi in meglio.
 
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