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Giosuè Carducci, tra Certaldo e la Valdelsa

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Certaldo e la Valdelsa come crocevia di letterati. Si terrà giovedì 3 maggio, in Palazzo Pretorio, nella chiesa sconsacrata dei Santi Tommaso e Prospero, la conferenza dal titolo "Carducci e la Valdelsa", organizzata dalla Società Storica della Valdelsa in collaborazione con il Comune di Certaldo.
Correva l'anno 1893 quando Orazio Bacci, Presidente della Società Storica della Valdelsa da poco nata, propose di assegnare proprio a Giosuè Carducci una simbolica cittadinanza onoraria "valdelsana". Il poeta rispose tramite lettera accettando con grande piacere questo riconoscimento, a testimonianza del legame che sentiva di avere stretto con questo territorio da quando nel 1857 aveva svolto un anno di insegnamento presso il ginnasio di San Miniato. Su Giosuè Carducci letterato e, per certi versi, conterraneo dei valdelsani, sulla "Miscellanea" e nella "Biblioteca della Società" sono stati pubblicati vari contributi.
Nella sua relazione Enzo Linari ripercorrerà questi contributi, mettendone in luce gli aspetti salienti. L'intervento di Andrea Negrini sarà poi incentrato sull'analisi dell'importante discorso commemorativo pronunciato da Carducci a Certaldo nel 1875, in occasione del centenario della morte di Giovanni Boccaccio, altro momento topico che lega Carducci alla Valdelsa.
L'incontro verrà aperto da Francesca Pinochi, Assessore alla Cultura del Comune di Certaldo, che spiega come: "Certaldo, luogo della memoria e della letteratura, è lieto di ospitare questa iniziativa organizzata dalla Società Storica della Valdelsa, alla cui attività il nostro Comune collabora fattivamente. Il legame di Carducci con la Valdelsa passa anche da Certaldo e dal suo letterato più illustre, Giovanni Boccaccio, un motivo in più per ospitare oggi questa iniziativa e ripercorrere il legame dell'intera Valdelsa con uno dei letterati italiani più importanti di sempre".
L'iniziativa è arricchita da musiche ispirate alle opere di Carducci e di Boccaccio di Khamran Khacheh e Guido Alberto Fano ed eseguite al da Romano Morresi, flauto, e dalla lettura di brani letterari, a cura delle alunne del Liceo delle Scienze Umane "San Giovanni Bosco" di Colle di Val d'Elsa. Ingresso libero.
 
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