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Sblocco del “patto”, deliberati nuovi investimenti per 1,8 milioni

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02 Certaldo Alto - panoramica con Casa BoccaccioIl sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, e il vicesindaco con delega al bilancio, Francesco Dei, intervengono oggi a commento della approvazione delle variazioni al Bilancio di previsione 2015 e del programma annuale e triennale delle opere pubbliche, approvate ieri sera dal consiglio comunale di Certaldo.

 

Con le due delibere, si è stanziato un totale di circa 1,8 milioni di euro per la realizzazione di investimenti e opere pubbliche, le cui procedure di appalto verranno avviate entro il 31 dicembre 2015 e, salvo imprevisti, realizzate in buona parte già nel corso del 2016. Investimenti che vanno ad aggiungersi ad altri investimenti per circa 1 milione di euro stanziati nel corso del 2015 per lavori già in corso di realizzazione o che partiranno nelle prossime settimane, per un totale quindi di circa 2,8 milioni di euro che potrebbero essere realizzati nel corso del 2016.

Questo è stato possibile grazie al passaggio dalla normativa sul Patto di Stabilità Interno finora vigente, alla nuova normativa basata sull'equilibrio del bilancio di competenza, che il Governo nazionale ha inserito Legge di stabilità ed è ora in discussione in Parlamento. Un passaggio durante il quale, il legislatore, ha anche aperto una "finestra" che permetterà di investire, entro il 31/12/2015, tutti gli avanzi di amministrazione accantonati che erano finora bloccati dal rispetto del Patto.

A spiegare il senso della manovra è il vicesindaco con delega al bilancio, Francesco Dei: “La Legge di stabilità supera il patto di stabilità che lasciava liberi gli impegni in conto capitale ma bloccava i pagamenti: la cosa più importante e' che il passaggio dal vecchio al nuovo saldo consente agli enti locali solo per quest'anno di finanziare investimenti utilizzando gli avanzi di amministrazione, veri e propri "conti dormienti" accumulatisi negli anni senza la possibilità di spenderli. Questo ci consente, una tantum, di finanziare tutti gli investimenti per i quali abbiamo risorse già a disposizione e progetti già pronti, per le quali entro il 31 dicembre 2015 si possano avviare le procedure di gara. Se tutto questo è possibile oggi, lo dobbiamo al Governo che ha ascoltato la voce di tutti gli amministratori locali, e anche a chi ha amministrato il nostro comune negli anni passati ed ha tenuto i conti in ordine, agli uffici che si sono dimostrati pronti con la progettazione”.

“Dopo anni di rigidità, siamo di fronte a una svolta che può portare, a livello locale e nazionale, ad un rilancio degli investimenti – dice il sindaco, Giacomo Cucini – ringraziamo il Governo Renzi per avere dato ascolto alle richieste degli enti locali ed avere proposto questo superamento cosicchè i comuni e gli enti pubblici abbiano la possibilità di impegnare le risorse a disposizione e di spenderle realmente. Gli investimenti ai quali abbiamo dato priorità, tenendo conto anche che la Legge richiede di avviare le procedure di gara entro il 31/12/2015, sono comunque in linea con le priorità di mandato e con la pianificazione che era già in corso. Investiremo sul recupero ed il rilancio sulle strutture pubbliche di studio, aggregazione e socialità, un investimento sui servizi più utilizzati dalla comunità locale, senza tralasciare le manutenzioni e l'efficientamento della macchina pubblica.

Nel settore scuola: 630.000 euro per lavori di manutenzione straordinaria alla scuola media Boccaccio, e poi per acquisto arredi e attrezzature varie, verifiche di staticità; nel settore dell'aggregazione ricreativa, 70.500 euro per la sistemazione definitiva del Centro Polivalente e 98.000 per rifiniture e sistemazioni esterne del Cinema Teatro Boccaccio. Un piano che prosegue gli investimenti in manutenzioni, con 100.000 euro per le strade, 50.000 per i cimiteri. Attenzione anche all'efficientamento della macchina pubblica per migliorare la produttività, con 90.000 euro per acquistare automezzi, attrezzature, software, sistemare l'archivio”.

“Un capitolo importante è poi la riqualificazione delle pubbliche piazze a partire da piazza della Libertà – spiega Cucini – dove dovremo tenere conto delle molteplici esigenze venute fuori nel processo partecipativo e nei contatti coi cittadini, che ci hanno chiesto una piazza realmente vivibile, di aggregazione, con i giochi in sicurezza, e che non si chiami “della Libertà” per caso ma contenga riferimenti alla Resistenza. Per questo abbiamo stanziato 650.000 euro, una somma superiore a quella prevista mesi fa anche se rimane ampiamente al di sotto alle cifre che comuni vicini a noi hanno speso o stanno spendendo per interventi analoghi su pubbliche piazze. E oltre a piazza della Libertà stanziamo 35.000 euro per sistemare il parcheggio di piazza dei Macelli e 26.000 euro per proseguire l'opera di rifacimento di giochi e giardini.”

“Questo piano di investimenti – completa Cucini – va ad aggiungersi alle variazioni precedenti, al rifacimento degli spogliatoi degli impianti sportivi (oltre 400000 euro), ai due consolidamenti murari di Certaldo Alto (220.000 euro circa) e ai lavori di realizzazione del collegamento del sottovia di Via Vivaldi alla circonvallazione urbana appena partiti (500.000 euro circa), per un totale circa 1 milione di euro di opere in cantiere, che si aggiunge al 1,8 milioni di euro stanziati ieri. Si tratta quindi, in totale, di 2,8 milioni di euro di opere pubbliche che, per la quasi totalità, saranno avviate e in gran parte realizzate entro il 2016”

“Tutti questi investimenti – conclude Cucini – non vengono mai decisi solo dalla Giunta, ma sono sempre il frutto di un dialogo quotidiano con i cittadini, con i rappresentanti della istituzioni e delle associazioni coinvolte, e con i nostri tecnici comunali riguardo alla fattibilità tecnica ed economica degli interventi”.

“Il Patto di Stabilità interno – concludono il vicesindaco Dei e il sindaco Cucini – era un meccanismo che danneggiava l'economia locale, bloccando gli investimenti o scaricando sui fornitori gli oneri dell'attesa dei pagamenti. Ringraziamo il Governo per l'opportunità che viene data di tornare ad investire, la finestra che viene aperta adesso libera oltre cinque miliardi di euro a livello nazionale che potranno essere una leva per la ripartenza economica nazionale e locale.

Nei prossimi giorni saranno resi noti alla cittadinanza e alla stampa i dettagli dei progetti e le tempistiche di realizzazione

 

 
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