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Dai campi profughi a Certaldo, tornano i bambini saharawi

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Saharawi webTfarrah, Aali Salem, Yaagub, Ambarka, sono alcuni dei nomi dei nove bambini saharawi provenienti dai campi profughi provenienti dal sud dell'Algeria che anche quest'anno, come accade già da circa 20 anni, sono venuti in visita a Certaldo. "La loro visita non solo ci coinvolge in un'esperienza davvero emozionante – commenta l'Assessore Giacomo Cucini - ma ha soprattutto lo scopo di consegnarci un messaggio forte e chiaro per mantenere viva nella mente delle persone la drastica situazione in cui vivono ogni giorno e i problemi politici del loro Paese". Dal 1975 infatti il popolo del Sahara Occidentale subisce l'occupazione del Marocco, ed affronta una situazione di forzata divisione: una parte vive nei territori del Sahara Occidentale occupati illegalmente dal Marocco, un'altra nei territori liberati della Repubblica Araba Democratica Saharawi (RASD), mentre il resto della popolazione vive in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf, in una situazione di ingiustizia. Il popolo saharawi chiede semplicemente di poter esercitare il diritto all'autodeterminazione, riconosciuto dalle Nazioni Unite il 14 dicembre 1960 con la risoluzione n. 1514.
"I bambini verranno seguiti giorno per giorno dalle Associazioni certaldesi, – dice Clara Conforti, consigliere delegato in pace e cooperazione – si ringraziano Auser, Anthos, Misericordia, Croce Rossa, SPI-CGIL e Associazione Gemellaggi, che hanno curato gratuitamente una serie di attività come il teatro, gite in piscina o al mare e piccoli laboratori artistici".
Allegati:
Scarica questo file (168 - Pace e Cooperazione - Bambini saharawi.pdf)168 - Pace e cooperazione - Bambini saharawi[Comunicato stampa integrale]74 Kb
 
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