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Le Passeggiate del Sistema Museale della Valdelsa Fiorentina

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logo sistema museale breveIn Valdelsa, dove la Bellezza si fa Paesaggio ed il Paesaggio diventa Museo, il Sistema Museale ha organizzato cinque giornate da passare dentro questo Museo senza mura, disteso sui territori di Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Montaione e Montespertoli. Un Museo di cui tutti indistintamente possiamo godere e di cui tutti siamo portatori dei suoi valori più profondi e identitari, in cui ci riconosciamo. Valori la cui importanza è stata recentemente sottolineata anche dalla nostra Regione con il nuovo sito dedicato proprio al paesaggio e anche con il bando progettuale incentrato proprio sul binomio valori identitari e paesaggio.
Uno degli obiettivi di questa iniziativa intrapresa dal Sistema Museale della Valdelsa fiorentina, è proprio cercare di rendere esplicito la variabilità di questo paesaggio valdelsano e per far questo si è ricorsi alla presenza contemporanea di più specialisti che guideranno ogni singola passeggiata: geologi, archeologi, storici, esperti forestali. Perché la Valdelsa ha proprio nell'estrema variabilità la punta di diamante del suo paesaggio: una variabilità geomorfolgica e litologica, storico-insediativa e vegetazionale. E poi, le vicende storiche che si sono susseguite in questa valle dal Medioevo in avanti, hanno portato ad una contaminazione vicendevole felicissima di realizzazioni artistiche, di correnti architettoniche e decorative, di tendenze pittoriche. Tutto questo costituisce il Paesaggio, tenuto insieme da sottili filamenti alcuni immediatamente evidenti, altri meno, che le cinque passeggiate, tutte diversamente caratterizzate, cercheranno di mettere in luce.
La prima si svolgerà domenica 30 settembre nel territorio di Montespertoli, in un territorio (la valle del torrente Virginio) che si trasformò nel Medioevo molto prima di altre aree del contado fiorentino, in un banco di prova per la creazione di proprietà fondiarie cittadine unitarie, caratterizzate da dimensioni consistenti, la cui evoluzione storica portò al sistema della villa-fattoria, dei poderi sparsi, ad un disegno della campagna entrato ormai nel mito della Toscana odierna: i cipressi, la viabilità di crinale, la casa colonica, la villa, i vigneti.
La seconda, in programma per domenica 7 ottobre, si svolgerà invece nel territorio di Castelfiorentino, un territorio che ha l'imprimatur della viabilità rappresentato dalla Francigena; la viabilità è l'elemento prioritario e maggiormente influente – insieme alla caratteristiche naturali - nella genesi formativa del paesaggio della Valdelsa. Una viabilità che ha pesantemente influenzato quindi la presenza di correnti artistiche e decorative, culturali e architettoniche susseguitesi nella valle nel corso dei secoli.
La terza, prevista per domenica 14 ottobre, vedrà protagonista il territorio di Montatone (la valle del torrente Carfalo); si tratterà della passeggiata dal taglio più prettamente naturalistico di tutto il pacchetto. Da quel terrazzo sulla Valdelsa che è Montaione si vedono vicinissimi i campi riarsi del fondovalle dove domina l'argilla. Eppure a cento metri in linea d'aria dal paese, c'è un paesaggio contrassegnato da un'idrografia a carattere montagnoso - con tonfi di acqua perenne e piccole cascate – e da un bosco dove è presente il faggio, un albero come sappiamo di vera e propria montagna.
La quarta si svolgerà nel territorio di Gambassi Terme domenica 4 novembre. Subito sotto il crinale che la divide la Valdelsa dalla Valdera sarà come essere in un altro mondo rispetto alle dolci colline coltivate e contrassegnate dalla casa colonica sparsa. Un paesaggio totalmente diverso, aspro, boscoso e roccioso infatti aspetta coloro che parteciperanno a questa passeggiata che si svolgerà nella suggestiva valle del torrente Cascinai, dove ci sono soffioni, putizze e mofete tipiche della zona geotermica delle Colline Metallifere e presenti con un'appendice anche in Valdelsa.
Infine con l'ultima – domenica 18 novembre – percorreremo la collina di Semifonte, nel territorio di Certaldo, il mito per antonomasia della Valdelsa. La collina serba ancora oggi evidentissime tracce in elevato di questa storia svoltasi fra la fine del 1100 e l'inizio del 1200. Una storia che evidenzia lo sforzo estremo che Firenze intraprese in questa parte meridionale del suo contado per assoggettarlo, controllarlo, sfruttarlo economicamente, ma anche riversandoci immense quantità di capitali che costruirono lo scheletro di quel paesaggio che oggi ha reso la Toscana famosa nel mondo intero.
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